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Schema impianto idraulico: quale tipologia di impianto sceglieresti per la ristrutturazione del tuo bagno

Esistono due tipologie di IMPIANTO IDRAULICO Scopri quello che fa per te!

Due sono i tipi di impianto idrico che vengono impiegati nella ristrutturazione di un bagno:

  1. Impianto in derivazione, quello più utilizzato nelle ristrutturazioni  prevede, grazie a raccordi a TEE, che tutti gli apparecchi sanitari siano collegati in serie alla rete di distribuzione idrica. L’impianto idraulico in derivazione  prevede  quindi che l’ installazione di una tubazione principale sia deviata per ogni utenza. Ciò comporta che la tubazione venga interrotta ogni volta che bisogna derivare un’ utenza e che le giunzioni avvengano anche sottotraccia. In caso di manutenzione della rete con questo tipo d’ impianto non è possibile selezionare la singola utenza a monte ma si dovrà bloccare l’ intero impianto. Inoltre l’apertura contemporanea di due o più servizi potrebbe causare una diminuzione della pressione con conseguente calo di flusso d’acqua.
  2. Impianto a collettore, questa tipologia d’impianto tipo prevede una tubazione che, partendo da un collettore  arriva ai singoli apparecchi di servizio  sanitario. Perciò ogni punto acqua di erogazione dell’appartamento è servito soltanto da un tubo. Il vantaggio di questo tipo di impianto idraulico consiste nella posa di tubazioni intere, senza giunzioni sotto traccia, le uniche giunzioni sono all’interno della cassetta in cui è posato il collettore e con il servizio a cui è collegato. Pertanto le giunzioni sono presenti solo ed esclusivamente fuori traccia.  Si eliminano così le giunzioni sotto traccia (ed eventuali perdite)  che nel corso degli anni possono deteriorarsi, e si dà la possibilità di  intervenire in zone a vista evitando pesanti ed invasivi lavori di muratura. Grazie al collettore poi è possibile sezionare singolarmente ogni utenza qualora vi sia la necessità. Questo sistema dà ampio spazio di azione in caso di manutenzione facilitando gli interventi riducendo tempi e costi.

Per lo scarico si usano due sistemi:

  1. doppio tubo, che separa le acque nere (liquami, WC) dalle bianche (lavandino, bidet, lavatrice…),
  2. A tubo singolo nel quale le acque nere dalle acque bianche non vengono separate.

Il primo sistema offre maggiori garanzie igieniche: con i tubi separati non si sentirà l’odore sgradevole delle acque nere, attraverso gli scarichi dei lavandini, bidet e vasche da bagno. Lo scarico monotubo si usa di solito in condomini e grandi complessi edilizi, dove i bagni e le cucine degli appartamenti sono sovrapposti.

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